Giradischi manuale, semiautomatico o automatico? Cosa cambia

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Che differenza c’è fra un giradischi manuale e uno automatico? È facilmente intuibile. Mentre il primo richiede un intervento manuale per posizionare il braccio con la puntina sul disco e, terminata la riproduzione, rimetterlo al suo posto, i modelli automatici non necessitano della mano umana per attivarsi, in quanto fanno tutto da soli, bisogna solo premere il pulsante di start per far sì che il braccio del giradischi si sollevi e l’ago si posi sul solco del vinile. Non è, però, solo il funzionamento a fare la differenza, è qualcosa in più, quel quid emozionale che coinvolge l’utente in un’operazione per così dire ‘affettiva’ fra il disco, chi lo sceglie e lo strumento che lo suona. In tutto questo l’audiofilo non è soggetto passivo, ma è chiamato a interagire con il giradischi, in quanto è suo il compito di sollevare il braccio e centrare il solco di inizio del brano o LP (così si chiamavano) da ascoltare.

Non è così semplice, se si sbaglia il disco si riga e il suono si ‘sporcherà’, di qui l’ansia ma anche il piacere che ne nasce in un rapporto simbiotico fra uomo e macchina. Tutto questo spiega perché chi ama la musica e la sente cosa sua non potrà che scegliere un giradischi manuale. Oggi, per andare incontro ai neofiti intenzionati a provare un giradischi manuale, molti produttori hanno facilitato il meccanismo dotando questi apparecchi di bracci che restano sollevati in fase di start, proprio per evitare che la superficie del disco possa graffiarsi per errori o inesperienza. D’altro canto, non bisogna sottovalutare i vantaggi del giradischi automatico. Sarà molto meno ‘romantico’, certo, ma in compenso è uno strumento più pratico e tecnologico che si fa apprezzare proprio per la sua autonomia funzionale.

Non ci saranno operazioni da fare a mano se non premere il tasto ‘Play’, il braccio si alzerà da solo e da solo tornerà al suo posto, senza alcun rischio di danneggiare il vinile. Fra le due tipologie si innesta una terza, quella del giradischi semiautomatico, che ‘spilucca’ il meglio dell’uno e dell’altro e si pone a metà strada, nel senso che all’inizio bisogna spostare a mano braccio e testina che, però, alla fine si bloccano in automatico per poter essere rimessi a posto senza danni. Vi è venuta voglia di saperne di più? Non perdete l’occasione di informarvi e visionare le ultime novità sul sito www.giradischimigliore.it.